Domande frequenti

  • Con che periodicità dev’essere effettuata la manutenzione della caldaia?

La risposta è OGNI ANNO ma per argomentarla uso l’ART  7 del DPR 74/2013.

Esso stabilisce che l’intervallo di manutenzione della caldaia dovrebbe essere indicato nel  libretto d’impianto. Se il tecnico che lo redige si astiene dal fornire prescrizioni il DPR  stabilisce che ci si rifaccia a quanto riportato dal costruttore nel libretto di uso e manutenzione.

Nel caso in cui neanche il costruttore abbia fornito prescrizioni in merito, la manutenzione dovrà essere effettuata in concomitanza  con i controlli di efficienza energetica. La periodicità di questi ultimi è indicata nell’allegato A ma semplificando diciamo che per caldaie domestiche è ogni 2 anni.

Questa è la teoria. Quello che succede praticamente sempre è che nel libretto d’impianto non viene specificato niente mentre nel libretto d’uso e manutenzione è specificata la manutenzione annuale.

  • In cosa consiste il bollino verde, quanto costa e ogni quanto tempo di paga?

La normativa è in evoluzione e cambia da provincia a provincia. Di seguito mi riferirò alla città metropolitana di Bari e all’annata 2014.

Il bollino verde non è più un adesivo come negli anni mrecedenti ma consiste in un codice che viene associato all’impianto.

Il costo è di 20 € e con l’entrata in vigore del DPR 74/2013 vale per 4 anni a partire da quando viene associato all’impianto.

  • Ho uno scaldaacqua a gas, vige anche per esso il controllo annuale?

Per l’art.    non sono  considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda ad uso residenziale. Pertanto essi non sono soggetti a  controllo annuale e bollino FERMO RESTANDO  L’OBBLIGO DELLA MANUTENZIONE ANNUALE come indicato dal fabbricante.

  • Ho una stufa alimentata a gas e collegata al muro. E’ soggetta a controllo?

Stufe (a pellet,gas, ecc), camini, apparecchi di riscaldamento localizzato anche se fissi non sono normalmente assimilabili ad impianti termici.

TUTTAVIA se la potenza termica nominaleal focolare complessiva di tali impianti al servizio di un’unica unità immobiliare  supera i 5KW essi sono considerati  impianti termici a tutti gli effetti e quindi soggetti agli stessi oneri delle caldaie per riscaldamento.

Faccio presente che con stufe alimentate a gas e pellet è facile raggiungere e superare detta potenza.

Ricordo infine che per ogni stufa, anche se non soggetta a controllo, È COMUNQUE OBBLIGATORIA LA MANUTENZIONE ANNUALE COME PRESCRITTO DAL COSTRUTTORE.

  • Ho più caldaie a servizio dello stesso appartamento. Come devo comportarmi?

Se le caldaie utilizzano la stessa rete di distribuzione di calore, sono da intendersi come due generatori in serie e quindi ci sarà un unico libretto d’impianto(Allegato I) e due rapporti di controllo disgiunti (Allegato II). Per quanto riguarda i bollini, essi saranno due: uno di valore relativo alla potenza della caldaia in oggetto  e l’altro di valore relativo ad un qualsiasi generatore aggiuntivo.

Se invece le due caldaie servono due zone diverse dell’appartamento con due reti di distribuzione totalmente disgiunte, saranno da considerarsi due impianti separati a tutti gli effetti. Ciascuno dovrà quindi essere corredato di libretto d’impianto, rapporto di controllo tecnico e bollino di importo relativo alla potenza in oggetto.

Per quanto riguarda invece la coesistenza di una caldaia per riscaldamento ed uno scaldaacqua a gas, si veda la domanda 3.

  • Cosa succede se non effettuo il controllo annuale?

Art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 192 del 2005

“Il proprietario o il conduttore dell'unita' immobiliare, l'amministratore del condominio, o l'eventuale  terzo che se ne e'  assunta  la  responsabilita', che non ottempera a quanto stabilito dell'art. 7, comma 1, e' punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.”

 

  • Sono costretto a fare il controllo annuale anche se non uso la caldaia?

SI. Se non si intende utilizzare la caldaia bisogna chiamare un tecnico che metta la caldaia in condizione di non funzionare annoti sul libretto di impianto (o di centrale) la data di disattivazione compili un rapporto di controllo tecnico in cui annota le modalità di disattivazione Tale rapporto dovrà essere corredato di un bollino rosso e inviato all’ente incaricato

  • Con l’introduzione del DPR 74/2013 dovrò effettuare il controllo anche dei condizionatori?

NO. Il suddetto DPR impone che l’obbligo di dichiarare le macchine frigorifere/pompe di calore solo se la potenza complessiva nell’unità immobiliare supera i 12KW. E’ evidente che questa potenza nelle abitazioni non viene mai raggiunta, avendo i contatori domestici una potenza massima di 3KW.

Per qualsiasi altro dubbio non esitate a contattarci. E’ attraverso la curiosità che si amplia la conoscenza!

 

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